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Intervista con Dr. Yang, Jwing-Ming (Italian)

by Danielle Bolelli, Samurai Magazine, September 9, 2009

A oltre sessant’ anni di eta’, il maestro Yang Jwing Ming, gia’ membro della Hall of Fame della rivista Inside Kung Fu, fondatore di un’associazione marziale con filiali in tutto il mondo e instancabile propagatore delle arti marziali cinesi tramite decine di libri e DVD didattici, sta materializzando il sogno di una vita. Nel 2008, infatti, Yang ha accolto cinque discepoli su un ritiro montagnoso nel nord della California, dove questi passeranno i dieci anni successivi ad abbeverarsi di tutta la conoscenza marziale che Yang ha da offrire. E gia’ che ci sono, per completare la loro educazione in maniera piu’ olistica, il programma di studi include anche letterature inglese e cinese, storia e filosofia cinesi, cucina, musica, equitazione, utilizzo delle armi da fuoco, medicina, e svariate altre discipline (per una lista completa e per piu’ dettagliate informazioni su questo progetto si veda il sito).

Tanto per chiarire che il lucro non ha nulla a che fare con le motivazioni di Yang, ai discepoli che finiranno il ritiro verra’ restituito ogni dollaro speso inizialmente. Le spese iniziali (90 mila dollari nei primi cinque anni) sono unicamente per essere certi di tenere lontano chi e’ meno che sicuro al 100% di dare anima e corpo al programma. Chiunque rimanga per tutti e dieci gli anni di studi riavra’ indietro ogni centesimo. Yang considera questa la sua assicurazione in modo che non si ritrovi a perdere tempo con studenti che non siano seri quanto lui. Il suo scopo, infatti, e’ di preparare i suoi eredi che terranno in vita i semi della sua visione marziale dopo che lui si ritirera’ dall’insegnamento.

Students practicing at the Retreat Center: conditioning training
Photo credits: Ricardo Tonet

Gia’ un anno fa, abbiamo presentato su queste pagine le genesi di questo ambiziosissimo sogno, prima che il programma vero e proprio cominciasse. Oggi, a conclusione del primo anno di allenamenti, facciamo il punto della situazione con il Maestro Yang.

Daniele Bolelli (DB): Maestro Yang, potrebbe perfavore dare ai nostri lettori un resoconto del primo anno? Che cosa pensa dell’esperienza fino a questo punto? E’ andato tutto secondo i piani? Quali sono stati i punti piu’ alti e piu’ bassi di quest’annata?

Yang Jwing Ming (YJM): Salvo che per un paio di questioni, il primo dei dieci anni di programma e’ andato molto bene. Quest’anno, ho imparato a confrontarmi con la generazione dei giovani di oggi. Crescere oggi e’ molto diverso dal tempo in cui ero giovane io, e quindi ho dovuto impegnarmi a connettermi con loro sul loro terreno. Ma al tempo stesso, ho dovuto cercare un equilibrio per mantenere un buon livello di disciplina. Anche loro hanno dovuto adattarsi alla loro nuova vita e alle nuove forme di allenamento che non hanno mai sperimentato prima. Tutto sommato, le cose sono andate meglio del previsto. Abbiamo completato almeno il 70% del contenuto didattico che avevo originariamente progettato. Il condizionamento delle braccia e’ rimasto indietro e dovra’ continuare l’anno prossimo, ma tutto il resto e’ andato benissimo. Spero che nei prossimi anni, tutti i discepoli svilupperanno l’aspetto piu’ importante dell’allenamento: l’auto-disciplina. So bene che esistono molti diversi modi di insegnare e di imparare, e quindi intendo aggiustare il tiro in modo da raggiungere i nostri obiettivi. Durante l’anno, abbiamo dovuto affrontare parecchie questioni. La prima e’ stata ottenere visti studenteschi per i discepoli stranieri. Visto che il YMMA CA Retreat Center non e’ riconosciuto dallo stato in quanto organizzazione educativa, non possiamo dare ai nostri discepoli le necessarie forme per l’immigrazione. Questo ha reso la vita dei discepoli stranieri molto difficile. La seconda sfida e’ stata il mantenere alto il morale di tutti. Questo e’ stato difficile perche’ una volta passata la “luna di miele” iniziale, le routine quotidiane diventano piu’ fastidiose e meno eccitanti. La terza questione e’ stata l’evitare gli infortuni ma allo stesso tempo spingerli ad allenarsi duramente. La quarta e ultima ha a che fare con i soldi. La mancanza di denaro mi ha fatto preoccupare molto riguardo al futuro del programma. Fortunatamente abbiamo un paio di sponsors che ci aiutano. Non e’ abbastanza per coprire tutte le spese, ma sono comunque molto grato a loro.

DB: In che cosa consistera’ la prossima fase di allenamento? Che cosa attende i discepoli durante il secondo anno?

YJM: Dopo il primo anno di condizionamento fisico, nel secondo anno passeremo piu’ tempo a studiare tecniche di pugno, calcio, lotta e Chin Na. Lo stile della Gru Bianca si basa sul combattimento ravvicinato mentre il Pugno Lungo si specializza sulla lunga distanza. Studieremo entrambi, introducendo le tecniche di combattimento di questi sistemi. Inoltre, introdurremo il condizionamento per armi quali il bastone e la spada. Questo creera’ buone fondamenta per l’allenamento nelle armi negli anni a venire.

DB: Ricordo di aver visto un video con 5 studenti filmato a inizio anno, ma l’ultimo video da lei rilasciato mostra solo 4 studenti. Che cosa e’ successo?

Students practicing at the Retreat Center: brick training
Photo credits: Jonathan Chang

YJM: Per via dell’allenamento duro, Mike ha deciso di abbandonare il programma dopo sette mesi. Ha scoperto che questo stile di vita e di allenamento non era per lui ed e’ ritornato alla sua vita di prima.

DB: Per parecchi mesi, lei ha vissuto 24 ore al giorno con i suoi discepoli. Come e’ stata quest’ esperienza a livello personale?

YJM: E’ come avere quattro figli adottivi. Viviamo insieme come una famiglia e io non sono semplicemente il loro insegnante ma anche loro padre. E’ una relazione che e’ molto difficile da descrivere.

DB: In un annuncio sul suo sito web, questa passata primavera lei ha scritto: “Alcuni nuovi applicanti sono in California per gli esami di ammissione, ed e’ possibile che altri cinque studenti verranno accettati per il secondo anno… Questi sono gli ultimi studenti che verranno accettati nel programma che terminera’ nel 2018”. Che sviluppi ci sono stati? Ha poi accettato nuovi discepoli?

YJM: Dopo essere stati intervistati per e-mail e al telefono, cinque applicanti da un gruppo iniziale di dodici sono stati invitati a fare un esame presso il Centro. Dopo l’esame, tre sono stati accettati. Uno e’ dalla Florida, uno dalla California, e uno dalla Svizzera. Questi nuovi discepoli verranno introdotti al pubblico durante l’autunno.

Alla fine dell’intervista, i discepoli del maestro Yang hanno gentilmente offerto alcune riflessioni sulla loro esperienza.

Ricardo Tonet
Ho scoperto molti tesori grazie ai giorni passati a meditare e agli allenamenti fisici e mentali. Durante questo primo anno, il maestro Yang ci ha guidato a sperimentare un metodo di allenamento basato sui concetti tradizionali, che ci ha permesso di sviluppare le abilita’ necessarie ad approfondire lo studio negli anni a venire. Mi sento molto piu’ forte fisicamente e mentalmente, pronto per ogni sfida. Amo tutto cio’ che ho imparato e non ci rinuncerei per nulla al mondo.

Jonathan Chang
Il primo anno presso il Centro e’ stato ricco di esperienze. Ho imparato molto non soltanto nel campo delle arti marziali cinesi, ma anche in attivita’ quali in Qigong, la cucina, la produzione di video didattici, la scrittura e la lingua e cultura cinese. Ci sono stati molti alti e bassi sia mentalmente che fisicamente. Ma penso che queste esperienze mi daranno fondamenta solide che mi permetteranno di raggiungere piu’ alti livelli di comprensione.

Patrick Manriquez
Il primo anno e’ finito. E’ stato duro sia dal punto di vista fisico e mentale. Ma ce l’abbiamo fatta. E’ stato un vero onore allenarsi cosi’ tanto sotto la guida del maestro Yang. E’ un grande insegnante, capace di ispirarci ad allenarci rigorosamente e ad imparare. Mi sento molto fortunato di essere nella situazione in cui sono, e sono pronto per il secondo anno. Quest’anno l’abbiamo passato principalmente a occuparci di condizionamento fisico. Penso che il secondo anno sara’ piu’ facile del primo, visto che ci stiamo abituando a questo stile di vita. Sara’ anche piu’ divertente visto che ci concentreremo sul perfezionamento del bagaglio tecnico che approfondiremo per i prossimi nove anni.

Tom Dudkiewicz
Allenarsi al Centro sotto la guida del Dr. Yang e’ stata un’ esperienza molto positiva. Abbiamo affrontato molti problemi e non dubito che ce ne sono altri che ci attendono, ma rimaniamo dedicati all’allenamento e abbiamo dato il massimo per tutto l’anno. Abbiamo messo le fondamenta per sviluppare forza, velocita’ e potenza fisica oltre che a sviluppare le nostre menti grazie alla meditazione. Tutto sommato, e’ stato un grande anno. Ho imparato tantissimo su me stesso e sulle arti tradizionali. Non vedo l’ora di cominciare l’anno prossimo.


This interview by Daniele Bolelli was originally published by the Italian-language Samurai Magazine. Stay up to date with Dr. Yang and the Retreat Center activities at the YMAA Retreat Center website.



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